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TAMMORRARI DEL VESUVIO
Simone Carotenuto è la tammorriata. Figlio della tradizione è oggi uno dei maggiori rappresentanti di questa antichissima forma di comunicazione che è musica, è danza, è canto.
La sua è una delle voci più calde del panorama musicale campano, uno degli ultimi grandi cantatori di “Fronne” paradigma e simbolo del canto su tamburo; è dotato di un istrionismo e di una verve particolarissima che gli permettono in ogni situazione di avere un rapporto di grande complicità con il suo pubblico. La ricerca continua sul campo è la radice della sua formazione musicale.
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Mirco Menna, bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album Nebbia di idee: per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno dalla rivista L’isola che non c'era, che in seguito lo dichiarerà Miglior Opera Prima 2002. L’album si fregia del plauso autografo dl Paolo Conte: ... finalmente un disco saporito ed elegante.
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SABATO 23 fino a tarda notte |
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Kalāscima nasce dall’incontro artistico tra Andrea Morciano e Riccardo Laganà, con l’intento di creare un nuovo suono popolare, delle nuove alchimie musicali, una nuova ed originale lettura del repertorio popolare del Sud Italia.
Un progetto saldamente ancorato alle sonorità popolari ma anche in grado di interpretare un diffuso bisogno di “memoria sociale”.
E’ da questo “bisogno di non dimenticare” che nasce, quindi, Kalàscima.
Da quel bisogno di far chiarezza, di rubare dalle braccia dell’oblìo quegli eventi, quelle persone, quei suoni che sono alla base del nostro essere salentini e del nostro essere uomini.
Da queste premesse, temi fondanti della memoria contadina e operaia salentina diventano parte integrante del repertorio del Laboratorio.
“La Rivolta dell’Arneo”, “8 Agosto ‘56 – Marcinelle”, “A Guido Rossa”, “Meridionale”, “Bancopoli”, etc.., sono solo alcuni dei numerosi brani che rendono Kalàscima una delle formazioni più sensibili alla “memoria sociale”.
La musica popolare non può avere solo una funzione ricreativa, ma, anzi, è fondamentale il suo ruolo di “pro-memoria”, la sua capacità di render note momenti ed eventi che altrimenti andrebbero rinchiusi nella dimenticanza e nell’oblio.
La ricerca del Laboratorio, oltre che sul fronte storiografico, ha interessato, in più, anche gli strumenti popolari tradizionali.
Il concerto dei Kalàscima è l’occasione di fruire del suono di strumenti anche arcaici, rivisitati e modificati, alla luce di testi e musiche d’autore. |